L’urologia è la specialità medica che si occupa delle malattie dell’apparato genito-urinario. Nell’apparato genito-urinario maschile principale rilevanza assumono le patologie
della prostata. La prostata è una ghiandola bilobata delle dimensioni di una castagna, a struttura alveolare; essa è situata tra la vescica e l’intestino retto, e secerne il
liquido prostatico che diventa una componente del liquido spermatico.
LE PRINCIPALI PATOLOGIE
Le principali patologie in campo urologico riguardano la già citata prostata. L’adenoma e il cancro della prostata sono le affezioni prostatiche di maggiore importanza clinica.
L’ipertrofia o adenoma è piuttosto frequente e riguarda il 40% degli individui oltre i sessanta anni; frequente è anche il cancro (10-15% delle cause di morte per neoplasie
maligne nel sesso maschile). Va rilevato che l’incidenza del cancro è ancora più elevato (quasi 1/5 degli individui tra i 40 e gli 85 anni). L’adenoma si osserva quasi sempre
in adulti anziani, nel declino della vita genitale tra i 60 e 65 anni (non escluse, però, età meno o più avanzate). Il cancro deve essere sospettato in presenza di prostatici
giovani (50 anni) o molto anziani (oltre i 70 anni). L’insorgenza dell’adenoma oggi viene attribuito ad una diminuzione degli ormoni androgeni maschili e ad un aumento relativo
degli estrogeni, e presuppone l’esistenza di una ghiandola prostatica normalmente funzionante nel periodo critico della vita sessuale.
Anche il cancro trae origine dallo stabilirsi di particolari
situazioni ormonali, e risente in senso sfavorevole dell’aumento
degli androgeni circolanti. Il termine di "ipertrofia" nel caso della prostata è errato, perché la ghiandola prostatica vera e propria non si ipertrofizza (cioè non aumenta di volume), ma al contrario si
atrofizza tanto da ridursi ad un guscio disposto ad avvolgere il nucleo adenomatoso a guisa di
"capsula". Il volume dell’adenoma è molto vario (da un pisello fino
ad una grossa arancia). La forma della ghiandola si modifica per il
prevalente sviluppo delle due masse adenomatose "lobilaterali", situati ai lati dell’uretra,
cui talora si aggiunge un lobomediano
con prevalente sviluppo dello spazio sottostante del collo
vescicole. Il cancro invece origina sempre nella prostata vera e
propria, tende a diffondersi rapidamente ed è meno sensibile alle
terapie ormonali.Un rapido sguardo alle altre patologie comuni.
Le prostatiti sono processi infiammatori acuti o cronici della prostata. Le cistiti invece sono processi infiammatori della vescica e sono di frequente osservazione.
Le uretriti sono processi infiammatori acuti o cronici dell’uretra e colpiscono più spesso il maschio in età giovanile adulta.
L’agente causale è per lo più il "gonococco", non rare anche le forme batteriche di altra natura: virali, da tricomonas o da miceti.
Un capitolo a parte occupano le uropatie ostruttive.
Si tratta di numerose affezioni dell’apparato urinario determinate dalla presenza di un ostacolo nella via escretrice alta o bassa delle vie urinarie che impedisce il normale deflusso dell’urina.
Un cenno infine per l'incontinenza urinaria e la difficoltà alla minzione dei soggetti maschili.
C’è da dire che l’ipertrofia prostatica sollevando il fondo vescicole determina una notevole riduzione della capacità della vescica e
quindi oltre alle minzioni frequenti ripetute anche di notte il soggetto frequentemente va incontro ad incontinenza.
Difficoltà alla minzione si anno invece a causa della compressione che la prostata determina alla radice dell’uretra per cui i soggetti affetti si spremono per urinare, il getto
urinario è affievolito e si ha uno sgocciolamento e stillicidio di urina per diversi minuti. Tale situazione si verifica nei casi di ipertrofia prostatica, di gravi prostatiti,
di adenoma prostatico e può preludere al cancro della prostata.
LO SPECIALISTA IN UROLOGIA
Il medico specialista in urologia si occupa della ricerca, della diagnosi, della prevenzione e della cura delle patologie sopra descritte. Per quanto riguarda la prostata, oggi bisogna attuare molta prevenzione, fare delle indagine di laboratorio (tipo PSA) per accertare l’eventuale presenza di patologie con potenziale degenerativo.
Consultarsi con lo specialista all’insorgere di un disturbo alle vie genito-urinarie è importante per bloccare in tempo processi infiammatori o degenerativi che con il passare del tempo possono peggiorare.
Oltre alla prevenzione come sopra indicato, lo specialista può intervenire con successo sulle patologie anzidette consigliando interventi mirati caso per caso.
Oggi la scienza medica urologica è in grado di ridurre notevolmente (circa del 70%) le malattie dell’apparato genito-urinario grazie a terapie farmacologiche, ormonali, antinfiammatorie e a chirurgia mini-invasiva, cioè con minimo danno provocato dall’intervento.
Grazie ai progressi dell’urologia e alle attuali conoscenze mediche la qualità della vita dei soggetti affetti da patologie di tipo infiammatorio o degenerativo è nettamente migliorata e gli specialisti sono in grado di seguire e guarire molte situazioni un tempo di grave disagio.
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(Fonte: Nuova Italia Medica)
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